Sig. Arrighi, qual'é il suo ruolo all'interno della guida Michelin?
Sono il curatore responsabile della Michelin Italia.
Com'é nata la sua passione e l'interesse per il mondo dell'enogastronomia?
Sig. Arrighi, qual'é il suo ruolo all'interno della guida Michelin?
Sono il curatore responsabile della Michelin Italia.
Com'é nata la sua passione e l'interesse per il mondo dell'enogastronomia?

Per anni è stato considerato il più grande e innovativo ristorante in Italia. Bruno Barbieri, Mauro Gualandi, Marco Merighi, Piero Di Diego, i fratelli Leoni e Italo Bassi sono solo alcuni dei nomi che assieme ad Igles Corelli, percursore della sperimentazione in cucina, hanno animato il Trigabolo d’Argenta lasciando un segno indelebile nella storia della gastronomia italiana.
Il ristorante ha visto chiudere i battenti nel 1993, con due stelle Michelin all’attivo e la terza (da mormorio di corridoio) in arrivo . Quasi due anni fa alla Città del Gusto di Roma il Gambero Rosso editore ha rifatto vivere la storia di questa band, per chi se la fosse persa o per chi non ha vissuto quei momenti di pura follia gastronomica, ecco una breve visione dalle maggiori guide gastrointestinali dell’epoca:
alle ore 02:09 | Permalink | commenti (31)
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Il punto G, lo scambio delle coppie, i cibi a luci rosse ed il triangolo delle Bermude; un piccolo assaggio introduttivo delle libertà gastronomiche di Davide Paolini.
In questo volume viene messa al bando qualsiasi genere di etichetta riconducibile al giornalista, all’esperto e all’enogastronomo. L’autore preferisce coniare nuovi termini culinari per raccontare il cibo e questa volta lo fa rivelando l’essenza del suo Mestiere, quello del Gastronauta, per l’appunto.
Un libro divertente, facile da leggere, comprensibile e curioso a qualsiasi lettore, soprattutto per la ricchezza di alcune sfumature gastronomiche che anche ai palati più attempati in anni di assaggi potrebbero esser sfuggite.
In questo piccolo tomo del gusto non si parla di cucina regionale perché sarebbe troppo alto il rischio di incappare nell’errore di fondo, quello che non tiene conto della realtà territoriale e delle diverse culture materiali locali, per un food book, rigorosamente No Global.

Mi sarebbe piaciuto partecipare all’evento “Blog-Event VII: KÜRBIS" della comunità di bloggers tedeschi ma sono un vero disastro a scrivere ricette, e non metterei la mano sul fuoco che anche questa sia attendibile, ma quando mi è venuta in mente che avrei potuto presentarla mi sono reso conto di esser fuori tempo della bellezza di 5 giorni dalla data massima di pubblicazione. Poco male, ho deciso ugualmente di presentarmi ,seppur in clamoroso ritardo. …..
Auf Wiedersehen Ciccini Tedeschi di Germania.
alle ore 02:45 | Permalink | commenti (2)

Già ma perché un’importante gastropenna dovrebbe essere interessata a sfidare la sorte?
alle ore 13:18 | Permalink | commenti (16)
So che lei conosce benissimo la realtà della cucina italiana, ma non posso rinunciare all’occasione di parlare di quella ancora poco conosciuta in Italia, come la cucina o, meglio, la ristorazione americana, con una persona che può farlo con cognizione di causa per entrambi i paesi.
Qual'è l'attuale situazione gastronomica in America e quali le tendenze che stanno maggiormente influenzando gli chef in U.S.A.?