
Oggi si celebra la 26esima edizione di Is My Blog Burning? evento iniziato e ideato dal mio amico blogger Alberto del Forno.
L' IMBB del mese di Maggio casualmente coincideva con il primo evento di Wine Blogging Wednesday per un insolita versione interamente dedicata al vino. Il passo per fondere assieme i due eventi è stato breve. Il tema di questo mese? Cibo e Vino ovviamente.
E’ la seppia in umido con i piselli la ricetta che ho voluto proporre; perché?
Prima di tutto è il piatto che preferisco in assoluto, una di quelle portate che mangerei dalla mattina alla sera, poi perché e una ricetta che mi lega tantissimo ad una persona con la quale ho passato molto del mio tempo davanti ai fornelli, mio padre Pietro, il primo ad avermi insegnato l’importanza della conoscenza della materia prima in cucina, tra un boccone ed un bicchiere di vino.
Per quanto la ricetta delle seppie con i piselli possa sembrare banale e noiosa, in realtà è molto difficile trovare questo piatto fatto veramente bene, con una seppia morbida e succosa che lascia dietro di se tutto il sapore del mollusco in bocca…

La scelta delle seppie per preparare questa ricetta è vincolata alla stagionalità dei piselli, quindi trattasi di seppie adulte (tutte della stessa pezzatura) in quanto è nel periodo primaverile che le seppie si avvicinano alle coste per riprodursi mentre per le nuove nate ci vogliono circa sei mesi per raggiungere il peso di 100gr. Se durante il periodo invernale ci si imbatte in seppie di piccole dimensioni significa che o non sono nostrane o sono surgelate. Per scoprire se le seppie sono state congelate è sufficiente controllare la sacca dell’inchiostro, se questo si presenta raggrumato significa che la seppia è stata congelata e successivamente scongelata.
Prima regola, freschezza del prodotto, quindi cambiate pescheria.
Per realizzare la ricetta vanno bene sia esemplari maschi che femmina, nel momento in cui le spellate distinguerete le prime dalle seconde oltre che per le dimensioni maggiori del maschio anche per l’orlatura bianca che mostra, quella specie di gonnellino volant della pinna laterale che guarnisce la sacca ventrale.
L’osso della seppia oltre che un importante organo di galleggiamento permette di stabilire anche l’età dell’animale grazie al numero di tracce concentriche che segnano la superficie.
Conoscere queste nozioni è essenziale, come tutti i cefalopodi sono traditori in cottura e sbagliarla è un attimo o si scottano velocemente a fiamma vivace per circa un minuto o a fiamma media in base alla grandezza della seppia e della sua età.
Dopo aver fatto rosolare nell’olio extra vergine d’oliva dell’aglio e dello scalogno, aggiungete la seppia tagliata a striscioline e fatela rosolare per qualche minuto. Aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. L’utilizzo del vino servirà esclusivamente per apportare acidità al piatto che potrebbe rischiare di risultare troppo dolce. Aggiungete del fumetto di pesce e lasciate cuocere a fiamma bassa per 20 minuti. Nel frattempo sgranate i piselli e aggiungeteli dopo il tempo indicato, se necessario aggiungete altro fumetto e continuare la cottura per altri 20 minuti. Se desiderate che il sugo si restringa sarà sufficiente scoprire il coperchio negli ultimi 10 minuti di cottura.
In abbinamento:
Trebbiano d'Abruzzo 2004 Emidio Pepe.
Questo vino è ottenuto da uve Trebbiano d’Abruzzo D.O.C. coltivate con metodi “biologici” (senza l’uso di prodotti chimici di sintesi) su due ettari di vigneto in collina a 240 metri s.l.m.
L’uva viene pigiata con i piedi e fermentata naturalmente senza aggiunta di anidride solforosa.
Per mantenere inalterate le sue caratteristiche organolettiche originali, il vino non viene filtrato, ma decantato a mano da una bottiglia all’altra.
Il Trebbiano d'Abruzzo di Emidio Pepe ha una tonalità di colore straordinaria che annuncia un vino ricco d'estratti. All'olfatto si distinguono note di frutti gialli e floreali, dovute alla vinificazione dolce fatta con i piedi. Al palato è complesso con una sapidità lunga e persistenze, per nulla alcolica.

alle ore 02:57 | Permalink | commenti (2)

categoria:il vino, eventi enogastronomici |









