
Staordinario, grande Aimo.
E già che si vola alto, come non dare un tributo a lei, Madama La Beccaccia.
alle ore 00:48 | Permalink | commenti (20)categoria:i ristoranti post it, le ricette dei grandi cuochi |

Staordinario, grande Aimo.
E già che si vola alto, come non dare un tributo a lei, Madama La Beccaccia.
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E’ vero, il Genio è anche semplicità, come diceva il Divin Gualtiero, e allora non possiamo non citare un piatto antesignano del famolo strano, pensa un po’, già dal nome, la Stravaganza Marchesiana (nel suo Dna Gamberi di Fiume, Tartufo nero, Foie Gras, Broccoletti …), un evergreen, uno tra i molti di un Grande Maestro che non cessa mai di stupire nonostante le quasi ottanta primavere.
alle ore 22:12 | Permalink | commenti (10)
Siamo a Maggio. In privato tra amici già si tira il bilancio dei piatti più emozionanti assaggiati nei primi mesi del 2007 ma cos'è rimasto del 2006?
Sararlo ha voluto ricordare le creazioni che più l'anno lo scorso anno. Ladies and gentleman, eccovi servito il pranzo di Babette visto dalla gola di Sararlo.
alle ore 20:59 | Permalink | commenti (7)
Terza Parte - Seconda Parte - Prima Parte
Con un tema gastronomico del tutto singolare, Joan Roca è il secondo relatore straniero a salire sul palco: “E’ il vino a mantenere in piedi un piatto”.
alle ore 03:40 | Permalink | commenti (1)Sul palco di identità Golose è un veterano, ma quello che lo contraddistingue nella terza edizione è la presenza del travolgente Federico Quaranta.
Per Moreno Cedroni è la dolce complicazione del banale la nuova sfida, che per lo chef marchigiano si trasforma in un nuovo appuntamento con l’alta cucina. Si perché a dispetto di qualsiasi altra cucina, quella comunemente definita “Alta” rimane sempre il terreno dove poter sperimentare , osare, immaginare cose che a volte si trasformano in vere e proprie tendenze.
alle ore 01:56 | Permalink | commenti 
Ci sono chef che si impongono per la loro storia, altri, più difficili da comprendere, per il loro futuro. La cucina di Massimo Bottura sul palco di Identità Golose costringe a fare proprio questo: rapportarsi con una dimensione temporale non attraversata prima: Il futuro appunto.
alle ore 00:36 | Permalink | commenti (1)